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Carissimo, tutto è cominciato molto tempo fa, (sedici anni ormai) quando ancora insegnavo nella scuola superiore in un istituto magistrale. Forse l’incipit fu la lettura di alcune cose pubblicate da Cem mondialità: sostare per prendersi tempo… fermarsi per ascoltare… narrare per sopravvivere… poi la vita mi ha dato una “grossa spinta”….ho iniziato a capire che fermarsi corrisponde a un bisogno profondo di ogni uomo, anche se non è quello che ci dicono; bisogno di riprendere in mano la propria vita, di darle continuamente dei significati per tessere nuovi modi di essere, rapportarsi agli altri, rispondere alle esperienze.. Dal fare e riempire il tempo di attività per esistere e valere, al non fare, al dedicarsi ad attività inutili per valere indipendentemente da quello che si fa…per inventare un ritmo nuovo, lento, del nostro essere che prevede la sosta…crea spazio alla solitudine buona che permette di stare bene con se stesso/a anche non facendo niente. Quando ho ripreso a lavorare con i bambini della scuola materna li ho trovati veramente “centrifugati” dalla vita, come del resto anche i loro genitori, “fuori di loro”… iperattivi…incapaci di ascoltare…impermeabilizzati all’esperienza…dipendenti dalla tv…(ovviamente esagero un po’). Quello che era il mio percorso personale mi diceva che poteva essere una cosa buona anche per questi piccoli camminare sulla pista della lentezza, rallentare per assaporare ecc. Come concretizzare queste idee me lo chiedo continuamente e qualcosa ho tentato? Ti scrivo schematicamente alcune esperienze (piccole cose) che ho proposto ai bambini che sono diventate irrinunciabili per gli effetti benefici che hanno su di noi e su di loro. Credo che il RITMO sia molto importante perché ti permette insieme alla costanza nel tempo di vivere la familiarità e più un esperienza è familiare e più ci stai bene dentro. • Il silenzio buono: ogni giorno con i bambini riuniti ci gustiamo alcuni minuti di silenzio “buono, buono”. • La sosta: almeno una volta alla settimana il gruppo dei bambini si dedica a questa esperienza di fermata. Raccogliamo le voci in un anfora e in silenzio, tolte, le scarpe raggiungiamo uno spazio della scuola libero; penombra musica lenta e dolce,( può esserci un aroma nell’aria, arancio, limone, vaniglia ecc..alcune candele) rallentiamo i movimenti fino a fermarci ad ascoltare lungamente il nostro corpo; sfioriamo lievi menti le varie parti del corpo per appropriarci di esse….a volte usiamo anche materiali naturali..(piccoli percorsi sensoriali ad esempio con lenticchie, fagioli, piccole foglie..) • Le parole dolci: settimanalmente nel cerchio ricerchiamo parole dolci da dire alle persone care..amici parenti…animali…elementi naturali.. • Bolla di sapone e sfera di cristallo: all’inizio della settimana e alla fine mettiamo in una grande bolla di sapone (immaginaria) tutte le lacrime le sgridate, le tristezze, le delusioni … Questa viene poi spinta fuori dalla finestra. Nella sfera di cristallo mettiamo i baci, le coccole, le carezze…che viene messa in tasca e custodita. • Attività inutili: ascoltare la pioggia, ascoltare il vento, raccogliere sassi, riempire e svuotare le tasche di un monello, costruire istallazioni con materiale naturale all’aperto, lanciare palline di terra e semi con la fionda, costruire acchiappa tutto da posizionare all’aperto… • La poesia: sempre più spesso uso la poesia dei grandi poeti (Thomas Dylan, Pablo Neruda, Emilie Dickinson, Cecilia Meireles, Wistawa Szymborska ecc.) come momento particolarmente intenso e lento dove vedo i bambini trasfigurati dai versi che ripetono, dove imparano a sussurare… • L’ambiente naturale: Il manifesto dei diritti naturali è per noi un riferimento sia nel dare una direzione all’esperienze a scuola (’inserimento naturale ad esempio) che come occasione di riflessione con i genitori…. Abbiamo aggiunto al Manifesto altri tre diritti: diritto alla timidezza, diritto ai sentimenti, diritto ai conflitti. Tutto molto in sintesi….ovviamente anche la mia vita è una centrifuga ma vi pongo consapevolmente resistenza, sostando, dedicandomi ad “attività inutili”… c'è ne sono anche altre sai..per esempio non ti ho parlato della tessitura o del disfare le tele.. sgranare legumi..intagliare bucce di agrumi.. • Ascoltare il vento • Giocare a raccogliere sassi, sassi gatto, sassi serpente, sassi nuvola, sassi alfabeto • Ascoltare la pioggia. |
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