banchi e sedie per star bene a scuola


SI È SEMPRE FATTO COSÌ - La proposta d’introdurre a scuola banchi e sedie ergonomiche nasce da diverse considerazioni. Spesso nelle aule delle nostre scuole troviamo studenti schierati su banchi tutti uguali: un pianale di multistrato ricoperto di formica, e uno scaffale-contenitore sottostante, spesso in lamiera, per i libri. La sensazione che si evidenzia di frequente è quella di disordine e di confusione. La fornitura di tali banchi avviene – spesso – tramite cataloghi, che abbondano nelle segreterie delle nostre scuole o negli uffici scuola dei comuni. Si da per scontato che tutti gli studenti debbano entrare in aule così predisposte. In realtà non è così! Nel dover attrezzare, alcuni ammi fa, due nuove aule per la scuola media di Gatteo e di Savignano sul Rubicone, mi sono ci soffermato con i miei collaboratori, a ragionare e ci siamo chiesti se fosse possibile pensare a cattedre, banchi e sedie diversi, che avessero come principale caratteristica l’ergonomia.

PERCHÉ BANCHI E SEDIE ERGONOMICI A SCUOLA? -
La seduta ergonomica è oggi consigliata da tutti i medici che cercano in questo modo di garantire ai bambini una postura corretta e prevenire i loro problemi dorsali, oltre che evitare l’affaticamento visivo. Come dirigente scolastico ho richiesto una corretta ergonomia per l’aula scolastica che si andava ad arredare con banchi e sedie. Constatato che tutti gli studenti passano buona parte della loro preadolescenza e adolescenza seduti su queste sedie e utilizzano questi banchi, per cui devono essere a loro misura, abbiamo iniziato una ricerca fra le ditte fornitrici degli arredi alle amministrazioni pubbliche e alle scuole.
È emerso che nessuna ditta italiana ha la possibilità di fornire banchi o sedie con le caratteristiche da noi richieste e che sono state così sintetizzate:
Banco individuale
– il materiale base deve essere il legno massello;
– il trattamento di protezione deve essere fatto con uso di colori naturali-biolo
gici a base vegetale;
– il pianale deve essere inclinato per rispettare la seduta ergonomica;
– il pianale deve poter essere elevato a una posizione orizzontale al pavimento per permettere la possibilità di affiancare due, quattro, sei banchi e farne un tavolone unico di lavoro;
– perno esterno ma non sporgente per collocare gli zainetti;
– spigoli stondati;
– cassetto per accogliere libri, quaderni, astuccio e altre attrezzature didattiche, sufficiente per tutto il materiale che generalmente un alunno porta con sé;
– riduzione al minimo delle parti metalliche.
Sedia personale da abbinare al banco
– deve favorire una posizione naturale del corpo tale da distribuire il peso in maniera equilibrata: una sedia che faccia stare il busto a 90 gradi e le gambe piegate anch’esse ad angolo retto;
– deve favorire una posizione d’equilibrio della spina dorsale in maniera tale da
ridurre al minimo lo stress e la fatica del dorso, delle spalle e del collo;
– deve essere possibilmente in legno massello;
– deve potersi adattare alla diverse altezze degli studenti.
Altri criteri di qualità
Costo e durata. Con simili caratteristiche banchi e sedie hanno un costo più alto di quelli che generalmente si trovano in commercio. Questo prezzo maggiore è comunque ripagato da una bassa obsolescenza. Un prodotto del genere deve quindi durare a lungo.

Bellezza.Il legno è un materiale naturale e generalmente caldo. Se poi viene lavorato in maniera naturale e vengono evidenziate le venature ha sicuramente una sua bellezza insita. Il bello in quest’ottica è un valore educativo da proporre ai ragazzi, anche attraverso i luoghi e le attrezzature della scuola.

Compatibilità ecologica. Un banco tradizionale, di quelli comunemente presenti nelle nostre scuole, ha un’altissima percentuale di componenti non naturali. La lamina di plastica di cui spesso sono ricoperti, i mastici che sono serviti per incollare, le vernici a base sintetica con cui sono trattati, sono elementi che risultano tossici sia nella produzione, sia durante l’uso, sia nell’eventuale smaltimento. Un banco e una sedia in legno massello possono sempre essere riparati con cura. Inoltre, se un giorno si volessero distruggere non creeranno nessun impatto inquinante.

Realizzare un prodotto con una ditta locale. Abbiamo svolto un’indagine fra le ditte produttrici di sedie e banchi. Per le sedie abbiamo trovato la ditta Stokke che produce diversi modelli di sedie ergonomiche e fra queste il modello Tripp Trapp, adatto per le aule scolastiche, e già in uso in diverse scuole italiane.
Per quanto riguarda i banchi abbiamo invece preso atto della non presenza, sul mercato nazionale, di banchi con le caratteristiche da noi richieste. Ci siamo quindi indirizzati alla ricerca di una ditta locale che avesse caratteristiche tali da offrire sicurezza e garanzia di consegna nei tempi dovuti. Abbiamo trovato la disponibilità della signora Kitty Montemaggi, contitolare della ditta Mobili Montemaggi di Savignano sul Rubicone e madre di un allievo della scuola secondaria di I grado. Abbiamo quindi provveduto in stretta collaborazione a progettare tecnicamente il banco, affidando l’incarico a una designer della ditta stessa. Abbiamo quindi contattato alcune ditte produttrici di vernici biologiche e fra queste è stata prescelta la ditta Solas, presente con qualità da anni sul mercato. Realizzato un prototipo ne abbiamo verificato le compatibilità. È stato così aggiunto un elemento a scomparsa per appendere nei due lati del banco l’eventuale zainetto. Fatti questi ritocchi e le dovute modifiche relative soprattutto al sistema della ribaltina (incastri, cerniere, sicurezza…) abbiamo dato il via alla produzione di cinquanta banchi: venticinque per Savignano e venticinque per Gatteo.
La cattedra, gli armadietti e altro ancora. La scuola non è fatta solo di banchi e sedie per gli studenti. Ci sono lavagne, armadietti con spazi singoli per poter riporre libri, sussidi didattici e altre piccole dotazioni personali, scaffali di librerie, banchi da lavoro per laboratori. Una scuola lenta e nonviolenta ha bisogno d’essere riprogettata tutta, nei minimi dettagli.

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per contattare

Gianfranco Zavalloni

www.scuolacreativa.it